Housing Sociale

COHOUSING DI TASSIGNANO

Nell’ambito del più articolato progetto “Abitare collaborativo”, che punta a recuperare e a rivitalizzare piccoli borghi rurali e collinari e ad offrire risposte concrete alle esigenze di bisogno abitativo sul territorio per una determinata fascia di popolazione in stato di disagio, lunedì 16 dicembre Fondazione Casa Lucca ha inaugurato sei alloggi per l’housing sociale ricavati nella ex canonica di Tassignano (Capannori).

Le famiglie che occuperanno i sei alloggi sono state selezionate a seguito di un avviso pubblico promosso dalla Fondazione Casa Lucca lo scorso aprile e i cui termini si sono chiusi a metà giugno. I nuclei scelti e che rispettavano i requisiti del bando hanno intrapreso un percorso di progettazione partecipata che ha visto il loro coinvolgimento nella ideazione degli spazi comuni e dei servizi condivisi. Il percorso si è concluso con l’assegnazione degli alloggi e della stesura della Carta dei Valori e del Regolamento di Coabitazione.

I costi

I costi mensili sono differenziati a seconda dell’alloggio assegnato. Trattasi di canone di locazione calmierato, che oltre all’alloggio comprende l’so dei servizi e degli spazi comuni condivisi.

L’intervento di recupero

I lavori di ristrutturazione dell’ex canonica di Tassignano, di proprietà della parrocchia, sono iniziati nel 2018 e si sono conclusi nel novembre 2019. Il complesso immobiliare è dislocato su tre piani:

  • piano terra: destinato a funzioni di socializzazione e di utilizzo da parte dei gruppi parrocchiali oltre che un ufficio per gli operatori del cohousing e altri spazi comuni per i “condomini” tra cui anche l’area lavanderia;
  • piano primo: destinato a tre alloggi;
  • piano secondo e piano soffitta: destinato agli altri tre alloggi, sviluppati su due livelli, piano secondo e piano soffitta, raggiungibile quest’ultima attraverso scala a chiocciola.
  • piano soffitta: parte della soffitta è stata destinata ad un uso comune.

Sul retro c’è un ampio spazio verde che arriva sino alla strada principale (via della Chiesa) che la Fondazione Casa Lucca ha intenzione di utilizzare come spazio comune per attività varie e condivise posizionando alcuni Gazebo e realizzando un orto sociale.

L’immobile è corredato da un ascensore per consentire agli occupanti un facile accesso a tutte le unità abitative che si trovano al primo e al secondo piano.

L’obiettivo

Il progetto di Tassignano si rivolge ai nuclei familiari monoparentali, giovani coppie, donne e uomini adulti singoli e over 65 singoli o in coppia. Particolarità del cohousing sociale è un diverso modo di abitare, basato sulla condivisione e sulla solidarietà delle relazioni. Oltre agli alloggi privati, infatti, qui si trovano spazi e servizi in comune che sono stati organizzati in modo da salvaguardare la privacy di ognuno e allo stesso tempo il bisogno di solidarietà, offrendo risposte ad alcune questioni pratiche del vivere quotidiano.

L’investimento

Per il cohousing di Tassignano realizzato nell’ex canonica è stato di 660mila euro. Fondi derivanti dal progetto “Abitare collaborativo” messi a disposizione in primis dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e da un finanziamento CEI 8×1000, nonché dai contributi, sia pubblici che privati, tra cui quello del Comune di Capannori.

Il progetto di Tassignano nasce con l’intento di uscire dalla normale logica abitativa per riscoprire, seppur mantenendo e tutelando la necessaria intimità di ogni nucleo familiare la condivisione, secondo il modello del cohousing, di beni, spazi ed esperienze con altri. Per favorire la creazione di un clima positivo e collaborativo fra le diverse tipologie di destinatari sarà elaborato un progetto che agisca a favore della convivenza tra le persone che abitano assieme, secondo i concetti del co-living, dell’inclusione, della reciprocità intergenerazionale, della condivisione e dell’accoglienza.

Per informazioni e visite:

Referente: Sara Quilici

cell. 345 5012685

email: s.quilici@fondazionecasalucca.it

Il Canone Sostenibile è una particolare forma di locazione rivolta a persone singole o nuclei familiari in possesso di un reddito troppo alto per poter richiedere una casa di edilizia popolare ma allo stesso tempo troppo basso per accedere al mercato immobiliare, la cosiddetta fascia grigia della società.

Fondazione Casa Lucca per rispondere a questo disagio abitativo mette a disposizione diversi alloggi sparsi su tutta la Provincia di Lucca.

Dove?

Carraia

Camigliano

Ponte San Pietro

San Concordio

San Pietro a Vico

Arsina

Antisciana

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Requisiti per accedere

Fondazione Casa Lucca mette in disponibilità alloggi correntemente denominati “transitori”, ossia unità abitative completamente arredate, da assegnare, sulla base di progettualità sociali degli Enti locali, temporaneamente a persone e/o nuclei familiari con elevato disagio socio-abitativo, privi di risorse, che conseguentemente versano in condizioni di particolare bisogno e di urgente necessità abitativa, nonché per fronteggiare l’emergenza sfratti. Il periodo di assegnazione varia da un minimo di sei mesi a un massimo di diciotto, consentendo alle persone ivi ospitate il superamento della fase “critica” ed il recupero di una parziale autonomia, indispensabile per effettuare una scelta consapevole di soluzioni alternative, in tal  senso la collaborazione con i Servizi sociali e le altre realtà del Terzo Settore del territorio, risulta fondamentale. Con i nuclei familiari collocati temporaneamente negli alloggi destinati all’emergenza abitativa, viene stipulato “un contratto sociale” col quale si impegnano a svolgere alcune azioni che vengono valutate in base alla loro specifica situazione familiare, sociale ed economica (ad es. ricerca di un lavoro, attivarsi per cercare una soluzione abitativa, ecc). L’obiettivo è in ogni caso quello di responsabilizzare le persone e renderle autonome sostenendole nel loro percorso.

Dove?

Pieve Fosciana (5 alloggi)

La Ficaia – Massarosa (5 alloggi)

COHOUSING DEL MORO

Il Cohousing del Moro rappresenta la prima realtà di cohousing destinata agli over 60 in Provincia di Lucca, ubicata in pieno centro storico, Via del Moro 3 (a due passi da Via Fillungo e da Piazza della Misericordia). Questo progetto, nato dalla collaborazione tra Fondazione Casa Lucca e Arciconfraternita della Misericordia di Lucca, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e della Provincia di Lucca mette a disposizione un pacchetto che coniuga insieme soluzioni abitative differenziate e molti servizi condivisi.

L’obiettivo è quello di accogliere, inserire e accompagnare anziani autosufficienti che vogliano sperimentare un’esperienza di coabitazione sviluppando una rete di buon vicinato e condividendo spazi e servizi. In sostanza vuole rappresentare un’opportunità di sviluppo di nuove forme di interazione; un’esperienza di coabitazione per la quale gli inquilini, oltre ad aver garantito l’alloggio, hanno anche a disposizione una serie di servizi ‘di prossimità’; una possibilità di costruire percorsi condivisi utili a sviluppare un sentimento di appartenenza e percorsi di solidarietà e mutuo aiuto.

L’offerta abitativa

Si tratta di un’offerta modulabile a seconda delle esigenze degli interessati, che offre due tipologie abitative distinte:

  • appartamenti autonomi con una camera;
  • coabitazioni composte da camere singole o doppie con bagno ad uso esclusivo a cui si aggiunge zona giorno con cucina in condivisione (per un massimo di tre camere per ogni zona giorno).

Entrambe le soluzioni abitative beneficiano della presenza di un ulteriore spazio comune, al primo piano, composto da cucina con sala da pranzo, salotto e sala lettura-tv, bagno e zona lavanderia, a libero accesso di tutti gli inquilini.

L’edificio composto da tre piani e tre mezzanini è stato completamente ristrutturato, è dotato di ascensore e impianto di condizionamento.

Le attività

All’interno del Cohousing sono presenti periodicamente gli operatori di Fondazione Casa Lucca, i quali si occupano di vari aspetti: l’accompagnamento all’abitare, la cura delle relazioni con e fra gli inquilini, l’organizzazione di attività culturali e ricreative in collaborazione con famiglie, associazioni e realtà locali,  la gestione logistica e amministrativa dell’edificio, oltre che l’organizzazione di servizi di cura della persona qualora si rendano necessari.

Al piano terra è presente la Misericordia di Lucca, con gli spazi destinati al primo soccorso e agli ambulatori medici.

Settimanalmente sono organizzate attività di animazione e culturali aperte anche agli anziani che non abitano nel Cohousing (tombola, ginnastica dolce, corsi di lingua…).

I costi

I costi mensili sono differenziati a seconda della soluzione abitativa prescelta, autonoma o in coabitazione. In entrambi i casi la quota è sempre comprensiva di affitto; tutte le utenze (acqua, luce, gas, rifiuti); pulizia degli spazi comuni; libero accesso allo spazio di Cohousing al 1° piano e utilizzo delle attrezzature; utilizzo autonomo della lavanderia comune; sconti e consegna a domicilio gratuita negli esercizi commerciali convenzionati; attività culturali e ricreative in loco.

Per informazioni e visite:

Referente: Sara Quilici

cell. 345 5012685

email: cohousing.delmoro@fondazionecasalucca.it / s.quilici@fondazionecasalucca.it

Il Complesso La Ficaia, di proprietà di Fondazione Casa Lucca dal 2014, si estende su un’area collinare di circa 60.000 mq, sulla quale insistono 1745 mq di fabbricati, caratterizzato dalla presenza di più di seicento piante di olivo. L’area si trova nel comune di Massarosa e precisamente nella frazione di Pian del Quercione a brevissima distanza dall’uscita dell’autostrada.

Ai piedi del Complesso si trova un supermercato e a pochi chilometri sono presenti servizi per l’infanzia, scuole, servizi sanitari, farmacia e ufficio postale nonché impianti sportivi. La Ficaia è collegata con tutta l’area della Versilia e della Piana di Lucca attraverso il servizio bus urbano ed extra-urbano.

Gli immobili presenti all’interno del Complesso si distribuiscono in maniera omogenea su tutta l’area, nello specifico sono presenti sei fabbricati.

Il primo di questi, ad uso residenziale, è rappresentato dal corpo centrale che comprende i locali adibiti alla ristorazione e quelli che un tempo avevano una funzione di macelleria e spaccio alimenti, tutti dotati di ingresso indipendente.

Sopra il corpo centrale si trovano cinque alloggi, chiamati “Alloggi Transitori” destinati all’emergenza abitativa.

Accanto al corpo centrale si trovano un ex campo da calcetto e una piscina attualmente in disuso.

Proseguendo lungo le due strade che percorrono la collina si trovano sul versante sud-ovest un immobile ad uso mieleria e più in alto tre fabbricati destinati nel passato ad uso stalle.

Sul versante nord-ovest, in mezzo agli ulivi e nella parte più alta della collina trova ubicazione l’ex casa padronale, la cosiddetta “Villa” destinata ad uso abitativo per un progetto di accoglienza di Migranti, gestito dalla Cooperativa sociale Odissea.

Sull’area si trovano inoltre cinque manufatti in legno, utilizzati dalle precedenti gestioni come luoghi di residenzialità per le famiglie in emergenza abitativa, e dei ricoveri per animali di piccola taglia e per volatili.

Il corpo centrale, costituito da nove locali attualmente destinati e abitati da dieci nuclei in emergenza abitativa in base a specifica progettualità del comune di Massarosa.

Le famiglie in Emergenza Abitativa sono seguite dagli Assistenti Sociali, in collaborazione con lo stesso Comune di Massarosa, per percorsi di reintegrazione.

Sul posto è presente un Ufficio utilizzato anche come punto di “Ascolto” e supporto agli ospiti in cui sono presenti due figure professionali che svolgono la funzione di Mediazione, e collaborazione per progetti di coabitazione sociale e oltreché lo sportello di Agenzia sociale per la casa.

Infine, nel periodo invernale viene svolto dalla Caritas locale, il servizio “Mensa” per le situazioni di povertà di tutto il territorio, attraverso cui vengono distribuiti i pasti recuperati dal surplus delle mense scolastiche.

La Ficaia vuole diventare un luogo aperto al territorio che attraverso esperienze differenti, tra loro cooperanti, riesca a dare risposte alle domande di disagio abitativo e offra servizi alla comunità, rappresentando anche un’occasione di sviluppo per la comunità.

Abitare collaborativo

Recuperare, ristrutturandoli, edifici di proprietà pubblica (di enti o di scuole) e privata (enti religiosi) situati in periferie urbane o in aree collinari limitrofe ai centri urbani, per destinarli, con un canone di locazione calmierato, a una determinata fascia di persone in stato di disagio.

E’ questo l’obiettivo del progetto “Abitare collaborativo” presentato ufficialmente a marzo 2017 e ora in piena fase di attuazione attraverso il recupero di piccoli borghi rurali e collinari, e la riqualificazione di immobili attraverso interventi di ristrutturazione improntanti al risparmio energetico, al minor impatto ambientale riducendo i consumi e all’impiego di materiali costruttivi tradizionali e ai fondamenti di bioarchitettura e bioedilizia.

Le zone di intervento della Fondazione (per un totale di oltre 25 appartamenti) sono: Arsina (Lucca), Antisciana (Castelnuovo G.), Tassignano (Capannori), Oneta (Borgo a Mozzano) e alla Ficaia (Massarosa). L’investimento previsto supera i 2 milioni di euro derivanti dal contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, dalla quota della Fondazione Casa Lucca, e dal restante cofinanziamento dei soci della Fondazione.

  • Arsina

Nell’ambito del più articolato progetto “Abitare collaborativo” quelli della frazione collinare di Arsina (Lucca) sono i primi appartamenti a canone agevolato inaugurati dalla Fondazione Casa.

La ristrutturazione, che ha riguardato i locali di proprietà della parrocchia di Arsina, è consistita nel recupero e nel consolidamento dell’immobile in modo da preservarlo dal degrado. Le nuove abitazioni serviranno alle persone della cosiddetta “fascia grigia”, popolata da lavoratori precari e famiglie in difficoltà che non riescono a restare nel mercato privato degli affitti né, tantomeno, ad acquistare un’abitazione. Questi locali si trovano al primo piano del fabbricato: si tratta di 2 unità abitative, di circa 75 mq ciascuna, entrambe dotate di due camere, servizi igienici, cucina e zona giorno. Al piano terra, invece, il cui utilizzo è rivolto alla comunità parrocchiale, sono state eseguite opere per migliorare l’abitabilità e il confort.

  • Antisciana

Allo stesso modo degli appartamenti realizzati ad Arsina, quelli della frazione montana di Antisciana (Lucca) sono appartamenti destinati alla locazione a canone agevolato la cui disponibilità è prevista per il mese di marzo.

La ristrutturazione, che ha riguardato i locali adiacenti alla chiesa di Antisciana di proprietà di Fondazione Casa Lucca. I nuovi alloggi sono stati ricavati dalla suddivisione di un fabbricato su due livelli. Al piano terra e al primo piano sono stati realizzati due appartamenti composti da cucina-soggiorno, camera da letto matrimoniale e servizi igienici, di circa 55 mq ciascuno.

  • Tassignano

Il recupero della vecchia canonica della frazione di Tassignano rappresenta una sorta di “Cantiere sociale” e prevede l’incremento della disponibilità di alloggi sociali a canone di locazione calmierato tramite bando pubblico.

Il progetto – che vede la Fondazione casa Lucca collaborare con il Comune di Capannori e altri partner pubblici e privati, tra cui l’Arcidiocesi di Lucca e la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca – nasce con l’intento di uscire dalla consueta logica abitativa per riscoprire, seppur mantenendo e tutelando la necessaria intimità di ogni nucleo familiare, la condivisione, secondo il modello del cohousing, di beni/spazi/esperienze con altre persone.

Nella ex canonica sono previsti sei appartamenti di piccole dimensioni e di spazi comuni, tra cui una lavanderia e una sala riunioni. Le abitazioni sono destinate ad anziani, giovani coppie e famiglie monogenitoriali con l’obiettivo di dar vita ad una esperienza abitativa intergenerazionale improntata alla condivisione di alcuni spazi e ad una convivenza basata anche sull’aiuto reciproco. Il progetto prevede anche il recupero dello spazio esterno da destinare ad attività rivolte anche alla comunità.

  • Oneta

Nella frazione di Oneta, situata nel comune di Borgo a Mozzano, è in partenza la ristrutturazione di un ex edificio scolastico su due livelli conferito in proprietà dal Comune a Fondazione Casa Lucca.

Il progetto prevede la realizzazione di due unità abitative destinata alla locazione a canone sostenibile. Situati al piano terra e primo piano, le nuove abitazioni sono  di 55mq ciascuna.

  • La Ficaia

All’interno del complesso della Ficaia, già di proprietà di Fondazione Casa Lucca, è prevista la ristrutturazione del “corpo centrale” composto attualmente da 9 unità disposte su tre livelli. Il progetto prevede la realizzazione di 8 appartamenti di diverse metrature.

Due appartamenti, situati al piano terra e con accesso autonomo saranno destinati alla locazione a canone sostenibile, mentre le altre sei unità, continueranno a dare risposta all’emergenza abitativa in accordo con i comuni del territorio.

  • Torre

Nel corso del 2017, è stato acquisito un immobile situato in località Torre (Lu) composto da quattro appartamenti,  all’interno del quale era già in essere un progetto di supporto all’emergenza  abitativa gestito dal G.V.A.I., socio di FCL, con cui è stato stipulato un contratto di affitto.

L’immobile, in buone condizioni, é stato immediatamente adibito all’accoglienza dei nuclei con percorsi di integrazione socio-economia per l’acquisizione di maggiore autonomia.